È stato un anno di...
Gite in famiglia, vacanze di coppia e con amici, colazioni come coccola di buongiorno, prime parole e luuunghi discorsi, chiacchiere infinite, cene, tantissssssime cene e pranzi con amici, merende improvvisate, parchetti, tantissimi parchetti post asilo, lavatrici (quante lavatrici!!!), cambi armadio (ogni due per tre, taglie che aumentano), attività interessanti da preparare per "i miei ragazzi della scola"cit.Adele), riflessioni, giochi da inventare, torte da cucinare a 4 mani, piccole biciclette da seguire, posti nuovi da visitare, gite con la scuola, attese, acquisti importanti, pizze fatte in casa e pizze ordinate da asporto , sempre condivise con persone che fanno stare bene, teatro per grandi e teatro per piccini, serie TV sul divano, i primi cartoni Disney visti per intero con occhi azzurro cielo che mi fanno innamorare sempre di più mentre diventano grandi, corsi di formazione seguiti a spizzichi, quando si può, castelli visitati, passeggiate in montagna, passeggino da spingere (sempre meno💪), lezioni di yoga difficili da incastrare con gli orari -ma alla fine ce l'ho fatta (💗)-, pranzi di lavoro e risate a non finire, quei colleghi che sono sempre più amici oltre che colleghi, buon vino e altrettanto buona birra, regali da scartare, halloween che non finisce mai, con la casa decorata per mesi da zucche, scheletrini e vampiretti, il mio primo sciopero, libri, valanghe di pagine da sfogliare, storie da inventare, nuovi inizi, mettersi in discussione, sbuffare per il tempo che non basta, puzzle e torri da costruire, respiri profondi per non sbottare, pazienza che scappa sensi di colpa che arrivano, piedini bombotti e capelli biondi lunghi ma "sono un maaschio!" ribadito a chi si confonde, i dadi tirati, i disegni ammirati, i film interrotti, quelli apprezzati, baci profondi, baci delicati, mani intrecciate e abbracci di conforto, pacche sulle spalle a preadolescenti, le loro rivelazioni, feste a sorpresa per la prof Dili in classe, il parcheggio a scuola che non si trova mai, le colazioni fuori, i pasti deliziosi della nonna Mary, le storie della buonanotte inventate e le ninnananne ("canti più bene di Alexa!" Cit. Zeno), capanne di cuscini, pizze con ex alunni, verifiche da preparare e correggere, la burocrazia della scuola, foto da scattate per immortalare attimi, le incomprensioni, i "Ti amo", le notti faticose e quelle buone, le luci di un'isola in mezzo al lago ammirate da un motoscafo, stupore negli occhi dei miei bambini, balli scatenati in famiglia, mentre si prepara la cena o si sparecchia la tavola.
È stato un anno così, finito con 2 candeline da soffiare.

